GENOVA, DOMENICA 2 MAGGIO: PRIMO, IL LAVORO.
INCONTRO CON MARCO RIZZO,
SEGRETARIO GENERALE DEL PARTITO COMUNISTA,
ORGANIZZATO DAL "COMITATO 27 FEBBRAIO CONTRO IL GOVERNO DRAGHI
A partire dalle ore 14:30, presso la sede del Circolo dell’Autorità Portuale, si tiene un incontro, organizzato dal Partito Comunista in collaborazione con le altre forze che compongono il “Comitato 27 febbraio contro il governo Draghi”, sul tema della costruzione di una reale opposizione, politica e sociale, all’attuale esecutivo in carica.
E’ presente il segretario generale Marco Rizzo – reduce dalla sua Torino, dove il giorno precedente ha partecipato alle locali iniziative per il primo maggio, concludendole con l’inaugurazione della nuova sede del partito, al civico 132 di via Chiesa della Salute, nel quartiere di Borgo Vittoria – a cui è affidato il compito di concludere i lavori della giornata.
Prima di lui – e dopo l’introduzione curata da Silvia Stefani, segretario regionale del Partito Comunista – sono previsti alcuni interventi programmati, a cui se ne aggiungono alcuni altri nel corso di un intenso, per quanto breve, dibattito.
Tra i primi si segnalano quelli di: Alessandro Testa, responsabile Cultura del centro culturale Cumpanis di Genova; Silvano Ceccoli, del Circolo Culturale Proletario di Genova; Matteo Toscani e Leonardo Sinigaglia dell’organizzazione socialista rivoluzionaria M-48.
L’intervento finale del Segretario Generale del Partito Comunista, il compagno Marco Rizzo, ha luogo davanti ad una platea di circa una ottantina di militanti, molti dei quali giovani – e non vuole essere etichettato come le conclusioni, bensì come un contributo al dibattito.
Marco Rizzo tratteggia la storia di quella che fu la fase revisionista del Partito Comunista Italiano, collegandola agli sviluppi nell’Unione Sovietica post staliniana, per dimostrare la assoluta necessità di costruzione e sviluppo di un autentico Partito Comunista ben saldo nei principi.
Questo per evitare quell’eclettismo che, unito a dirigenze di tipo socialdemocratico, ha portato prima al suicidio del più grande partito “comunista” dell’Europa occidentale per poi contribuire grandemente allo stato attuale delle varie formazioni della “sinistra” italiana
Bosio (Al), 03 maggio 2021
Stefano Ghio - http://pennatagliente.wordpress.com

I compagni posano per il saluto finale dell’incontro

Il compagno Marco Rizzo, Segretario Generale del Partito Comunista
all’incontro del 3 Maggio 2021, a Genova
Intervento di Ceccoli Silvano a nome del Circolo Culturale Proletario di Genova all’Assemblea del “Comitato 27 Febbraio contro il governo Draghi” tenuta al Cap di Genova, Domenica 2 Maggio 2021
Buongiorno a tutti, mi chiamo Ceccoli Silvano e sono del Circolo Culturale Proletario di Genova.
Ieri, al comizio del 1° Maggio, a Torino, il compagno Marco Rizzo, Segretario Generale del Partito Comunista, rivolgendosi ai tanti giovani compagni, presenti al comizio, ha parlato della perseveranza, come una delle principali qualità che devono avere i giovani comunisti, nell’affrontare la lotta politica nel Partito, la cui partecipazione attiva non deve tradursi in un pezzo della loro vita, ma nella costante quotidianità di tutta la loro esistenza. Ebbene, il Circolo Culturale Proletario di Genova non avrà tante qualità, ma ha avuto sinora quella perseveranza di cui ha parlato il compagno Marco Rizzo, visto che fra pochi giorni compie 20 anni di vita, essendo stato fondato qui, a Genova, il 15 Maggio del 2001, da un gruppo di compagni che si contano sulle dita di una mano. Eppure, nonostante gli scarsi mezzi, quando ancora il Partito Comunista non esisteva, noi siamo stati l’unico gruppo marxista-leninista esistente a Genova. L’unico gruppo politico a portare avanti l’ideologia marxista-leninista. Mi ricordo le ironie, le battutine che si facevano nei nostri confronti da parte di compagni appartenenti ad organizzazioni ben più grandi dell’area della sinistra alternativa. Ma noi abbiamo tirato dritto e abbiamo resistito. Grazie alla perseveranza siamo qui oggi, più numerosi di ieri, per costruire insieme al Partito Comunista e alle altre organizzazioni presenti il “Comitato 27 Febbraio contro il governo Draghi”. Nel nostro Statuto è scritto che l’antifascismo, l’antimperialismo e l’internazionalismo proletario sono 3 dei 4 punti fondativi della nostra organizzazione, mentre il quarto punto di base è aiutare e collaborare a costruire un forte Partito Comunista Marxista-leninista, che possa porre le basi per una società socialista, dove il proletariato possa esserne la guida. Per questo abbiamo aderito a questo comitato che si riunisce oggi.
Noi crediamo che il capitale industriale e finanziario che dominano il pianeta siano giunti al capolinea e questa pandemia del covid è un sintomo, dato che l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e le devastazioni ambientali, prodotti dall’aumento spasmodico del profitto, sono la principale causa delle malattie e delle disgrazie naturali che affliggono il nostro pianeta. Per questo il compito dei comunisti oggi è ancora più importante. Come i partigiani genovesi ieri presero possesso del porto di Genova e delle Fabbriche per salvarli dai tedeschi in fuga, che volevano minarli e farli saltare in aria, salvando così il tessuto produttivo della città di Genova e garantire un futuro alla nuova società che sarebbe sorta dalla Resistenza, così, oggi, noi comunisti dobbiamo agire per salvare il pianeta, perché salvare la natura significa salvare l’umanità stessa. E ciò non potrà avvenire se non sapremmo costruire una società più giusta, una società socialista.
Comunismo ora e sempre!